Piero, un giovane residente a Reggio Emilia, è in viaggio di lavoro ad Amsterdam. Da giorni si sente stanco e accusa una forte sensazione di calore al collo. Il medico gli diagnostica un fuoco di Sant’Antonio e gli prescrive un comune anti virale, ma Piero dopo tre giorni di cura non migliora. Un suo amico gli consiglia di rivolgersi a una signora nota per “segnare il fuoco”, così Piero la chiama al telefono e le spiega come si sente. Dopo pochi giorni il calore e  la stanchezza scompaiono. Cosa è accaduto? Che cosa ha fatto questa signora?

La Bassa emiliana ha una lunga tradizione di “segnature” del fuoco di Sant’Antonio, di verruche, di storte e di altri mali. Oggi molti segnatori e segnatrici, per lo più residenti nelle zone rurali della regione, operano anche a distanza, avvalendosi dei cellulari e di WhatsApp. Tre sono le regole fondamentali: non svelare a nessuno le parole che si recitano nel corso della segnatura, rifiutare qualsiasi tipo di pagamento e assistere sempre e comunque la persona che si rivolge loro.

02 Il Telefono_il Terzo Paesaggio © Cristina Panicali-Il telefono.jpg

Questa puntata è stata realizzata grazie a:
Piero Bandini, Monica Zaccarelli,
Antonella Bartolucci, Cristina Panicali
gli abitanti e le abitanti di Reggio Emilia


Con la voce di Andrea Cocco
Fotografie di Cristina Panicali

La voce dei titoli è di Eleonora Turco


Ascolta anche:

Sulle guaritrici dell’Appennino tosco-emiliano, l’intervista a Mario Ferraguti, autore di “Ti segno e ti incanto”, Fedelo’s edizioni.

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Bibliografia:

Ti segno e  ti incanto, di Mario Ferraguti. Fedelo’s edizioni

Le streghe buone, di Antonella Bartolucci. Aliberti compagnia editoriale


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