Ci sono conoscenze, storie, saperi connessi alla salute e al benessere degli esseri umani che si tramandano da secoli, quasi esclusivamente per tradizione orale. Sono ricette, preghiere e formule “magiche" che hanno impreziosito la cultura e le tradizioni dell’Italia, sopravvivendo al corso della storia ufficiale grazie alla capacità di rotolare di bocca in bocca, di adattarsi, di trasformarsi e - quando necessario - di nascondersi per ricomparire nel momento opportuno. Se pensate che la medicina convenzionale occidentale, sopravvenuta dopo l’avvento della chimica, abbia cancellato questo bagaglio di nozioni, vi sbagliate. La medicina tradizionale mediterranea e i rimedi di guarigione, che vantano una storia molto più lunga della medicina contemporanea, continuano a sussistere. Non solo, al termine della nostra indagine siamo arrivati a credere che queste conoscenze ancestrali, a un primo sguardo quasi primitive, potrebbero convivere con le nozioni scientifiche di oggi, innescando un processo fruttuoso per la salute tutta.

 “Il problema” ha spiegato l’antropologo Tullio Seppilli, forse il più grande studioso italiano in materia “non è di contrapporre un’altra medicina a quella ufficiale, ma di allargare gli orizzonti della medicina ufficiale […] . Il modo in cui il sistema nervoso centrale arriva alle varie parti degli organismi con i suoi stimoli è ormai un problema di anatomia e fisiologia, non più un fatto misterioso da negare per paura di cadere nell’irrazionale”.

Avremmo dovuto intervistarlo, Tullio Seppilli, ma ci ha lasciati poche settimane prima del nostro arrivo nella sua città, Perugia, ad agosto del 2017. A lui, così come a tutti i ricercatori e le ricercatrici, le detentrici e i detentori di conoscenze connesse con il nostro benessere e i numerosi attori che si occupano di conservarle e tramandarle, è dedicato “Il terzo paesaggio”

Siamo partiti alla ricerca di chi conosce, conserva, utilizza e tramanda rimedi e formule di guarigione, abbiamo raccolto le loro storie e testimonianze per restituirvele utilizzando lo strumento che ha permesso nei secoli la loro sopravvivenza: la voce.

A partire dal 12 aprile, pubblicheremo ogni giovedì un episodio di questa serie, corredato da materiali di approfondimento: interviste audio, studi, consigli di lettura. Da Roma alla Val d’Aosta, passando per la bassa emiliana, Nocera Umbra, Cancelli, Benevento… abbiamo allargato i nostri tentacoli, per toccare, anche solo per un poco, questo poco conosciuto paesaggio italiano.

In attesa della prima puntata, ecco un primo, iniziatico tuffo sonoro… buon ascolto!

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LE PUNTATE

Dal 12 aprile ogni settimana pubblicheremo una puntata. Iscriviti alla newsletter.